logo and graphics
NOVEOTTO

SETTEMBRE NERO per #RockInIdro , votateci su youtube !

rock.it recensisce il nostro disco così..

di Nicolò Riccomagno

La città di Torino è da sempre terreno fertile per la musica elettronica, i Settembre Nero non fanno eccezione. Il loro è un sound moderno, inserito in un contesto rock con forti contaminazioni industrial. Musica densa, profonda, ma al tempo stesso distorta e tagliente.

L’attacco è convincente. Uso calibrato dei synth, groove incalzante ed un ritornello vincente: “Boia di sé” è un’apripista perfetta. Segue a ruota l’accattivante “Fiore Nero”, il brano più melodico insieme a “Sexy Kitten No.1”. Immaginate un incontro tra i Subsonica più nervosi ed iMistonocivo di “Edgar”. Il risultato finale è quello. Nelle restanti cinque tracce la band si allontana dalla forma-canzone più tradizionale. Si percepisce una voglia di sperimentare, individuare una propria identità e far muovere la gente. Influenze dubstep prendono il sopravvento sotto diverse spoglie. Aggressivo l’apporto di Mr Wood in “Mezza Naturale”, in chiusura ripresa in versione remix da Lowpitch. Atmosfere dilatate e suggestioni ambient invece nel featuring di Deniro e Kwality in “LaHaine”.

Collaborazioni a parte, il trio piemontese sembra però esser partito con il piede giusto. “La dittatura del piano b” è un buon biglietto da visita, giovato anche dall’ottimo lavoro svolto in sede di produzione. Quello dei Settembre Nero è dunque un progetto dalle basi solide che, per quanto ancora in via di definizione, sembra già incanalato su giusti binari.